All’interno di questo articolo troverai risposta a questa e a molte altre domande, quindi mettiti comodo e vieni a scoprire insieme a me un mondo straordinario che ruota intorno al benessere visivo a 360°.
La viSta: uno dei 5 sensi più importanti
La vista è il senso più utilizzato durante la nostra quotidianità, per questo motivo è importante prendercene cura e migliorarla in modo naturale liberandoci così da occhi secchi, stanchi o irritati, per una vista migliore e un maggior benessere a livello di corpo e mente.
Questo perché noi ci approcciamo al mondo che ci circonda e agiamo nel mondo che ci circonda principalmente in base a ciò che vediamo.
Ti faccio un esempio semplicissimo: se ti venisse lanciato addosso un pallone, sicuramente agiresti. Giusto?
Potresti agire in due modi:
- scansare il pallone
- prenderlo al volo per poi rilanciarlo.
In entrambi i casi, percepire l’immagine del pallone che veniva verso di te ha fatto muovere i tuoi occhi e ha provocato in te una reazione.
La stessa cosa succede, per fare un esempio molto estivo, quando ci accorgiamo di avere una zanzara sul braccio ed abbiamo la tentazione, la reazione spontanea, di schiacciarla per non farci pungere.
Gli esempi del pallone e della zanzara sono solo due degli infiniti esempi che ti potrei fare sulla viSta e l’importanza della viSta nella nostra vita, dalle situazioni più semplici ed ordinarie a quelle più complesse e straordinarie.
La viSta è davvero fondamentale, ma sono sicura che c’è tanto che non sai sulla tua viSta e sui tuoi occhi.
E io sono qui per questo.
ViSta e sistema visivo

Partiamo dall’aspetto più importante senza il quale non sarebbe possibile vederci chiaro, in tutti i sensi.
L’aspetto fondamentale è questo: noi vediamo grazie ai nostri occhi, è vero, ma per vedere realmente usiamo tutto il sistema visivo.
Se sei qui è perché probabilmente la tua vita di tutti i giorni è segnata da problemi di vista, difficoltà visive o fastidi agli occhi, quindi sapere cos’è il sistema visivo e come puoi agire su di esso, ti migliorerà non solo la viSta, ma la VITA!
Un sistema è un insieme di elementi interconnessi tra loro o con l’ambiente esterno, che reagiscono ed evolvono come un tutto, seguendo proprie regole.
Ad esempio: la moka con cui ci prepariamo il caffè la mattina, è un sistema.
La caldaia dell’acqua, il filtro, la guarnizione, il recipiente superiore e l’impugnatura sono gli elementi di questo sistema. Senza uno di loro, l’azione quasi meccanica del preparare e versare il caffè per poterne godere l’aroma e il sapore, non sarebbe possibile!
Allo stesso modo, la nostra viSta, la nostra capacità di vedere, è un sistema e quindi dipende da più elementi connessi tra loro. Ed è la sinergia, la collaborazione corretta ed armonica tra gli elementi che fa la differenza nel vedere bene o male.
Nel caso del sistema visivo, gli elementi sono tre: occhi, cervello e mente.
Ognuno con la sua funzione e ognuno è interdipendente con l’altro.
Il sistema visivo
Forse ti sorprenderà sapere che I’importanza degli occhi nel sistema visivo è di circa l’8%. Pazzesco vero?
Questo significa che cervello e mente hanno un ruolo molto più importante all’interno del sistema visivo.
Il fatto che la viSta sia un sistema, però, ci deve ricordare che ognuna delle parti è fondamentale per il buon funzionamento generale.
In altre parole, se vogliamo avere una buona viSta, ci dobbiamo occupare di tutti e tre gli elementi del sistema, anche degli occhi!
Partiamo da un aspetto importantissimo…
Come vediamo?
Il modo in cui vediamo è davvero sorprendente. Vedere significa trasformare la luce in immagini.
Quando la luce entra nei nostri occhi, viene convertita in segnali elettrici che il cervello interpreta come immagini. Gli occhi quindi raccolgono la luce e la inviano al cervello attraverso il nervo ottico, permettendoci di percepire il mondo intorno a noi.
Può sembrare un processo semplice, perché avviene automaticamente e non dobbiamo pensarci. In realtà però lavorano insieme molte parti dell’occhio, e tutte devono funzionare correttamente.
Se anche solo una di queste parti non lavora nel modo giusto, la luce non viene elaborata correttamente e l’immagine può diventare sfocata o meno nitida. È proprio quello che accade quando si hanno problemi di vista.
La buona notizia è che spesso è possibile migliorare la salute degli occhi, soprattutto quando si capisce da cosa dipendono i fastidi visivi.
Molte persone infatti soffrono di problemi come:
- occhi stanchi;
- secchezza oculare;
- irritazione;
- difficoltà di messa a fuoco.
Sapere da dove nasce il problema è il primo passo per trovare una soluzione.
Se vuoi capire meglio come funziona la vista e cosa può causare questi disturbi, continua a leggere.

I difetti di rifrazione: cosa sono e come influenzano la viSta
Quando si parla di difetti di rifrazione, si fa riferimento a problemi della vista molto comuni come miopia, astigmatismo e ipermetropia.
La rifrazione è semplicemente il modo in cui la luce attraversa le strutture trasparenti dell’occhio per formare un’immagine.
Se questo processo non avviene correttamente, l’immagine può risultare sfocata o poco nitida. Ed è proprio così che nascono molti problemi di vista.
Se soffri di miopia, astigmatismo o ipermetropia, oppure vuoi capire meglio come prevenire i disturbi visivi, conoscere il percorso della luce nell’occhio può essere davvero utile.
Il percorso della luce nell’occhio
Vediamo in modo semplice come la luce entra nell’occhio e diventa immagine.
1.La luce entra attraverso la cornea
Il primo punto che la luce incontra è la cornea, una membrana trasparente che ricopre la parte anteriore dell’occhio. La cornea permette alla luce di entrare e rappresenta il primo passo nel processo visivo.
2. La pupilla regola la quantità di luce
Dopo aver attraversato la cornea, la luce passa attraverso la pupilla.
La pupilla è l’apertura nera al centro dell’occhio. Si dilata o si restringe grazie all’azione dell’iride, la parte colorata dell’occhio.
Questo sistema funziona in modo simile all’obiettivo di una macchina fotografica, regolando quanta luce deve entrare nell’occhio.
3. Il cristallino mette a fuoco le immagini
Una volta superata la pupilla, la luce raggiunge il cristallino, una lente naturale presente all’interno dell’occhio.
Il cristallino cambia forma grazie al muscolo ciliare, adattandosi alla distanza dell’oggetto che stiamo guardando.
- Se l’oggetto è lontano, lo sforzo è minore.
- Se l’oggetto è vicino, il cristallino deve lavorare di più.
Questo meccanismo è molto importante e diventa ancora più rilevante dopo i 40 anni, quando la capacità di messa a fuoco può ridursi.
4. La luce arriva alla retina
Dopo essere stata messa a fuoco dal cristallino, la luce viene indirizzata verso la retina, situata nella parte posteriore dell’occhio.
Qui accade qualcosa di curioso: l’immagine si forma al contrario.
Sarà poi il cervello a elaborare queste informazioni e a farci percepire l’immagine nel modo corretto.
Il punto chiave della visione nitida: la fovea
Per vedere in modo nitido, la luce deve concentrarsi in un punto molto preciso della retina chiamato fovea centralis.
Solo quando l’immagine arriva esattamente in questa zona possiamo avere una visione chiara e dettagliata.
Se la luce non viene focalizzata correttamente sulla fovea, possono comparire difetti di rifrazione come:
- miopia
- ipermetropia
- astigmatismo
I movimenti dell’occhio che ci permettono di vedere bene
Per mantenere la messa a fuoco corretta, gli occhi compiono continuamente piccoli movimenti chiamati microsaccadi.
Sono movimenti rapidissimi e quasi impercettibili che permettono all’occhio di mettere a fuoco le diverse parti del campo visivo.
Grazie a questo sistema riusciamo a vedere in visione centralizzata, cioè la visione più nitida e precisa.
I muscoli che controllano i movimenti dell’occhio
Il movimento degli occhi è controllato da sei muscoli oculari.
Questi muscoli permettono all’occhio di muoversi in tutte le direzioni:
- su e giù
- destra e sinistra
- movimenti diagonali
Grazie alla loro azione coordinata possiamo spostare lo sguardo rapidamente e mantenere una visione chiara dell’ambiente che ci circonda.
Come l’occhio invia le immagini al cervello
Una volta che l’immagine si forma sulla retina, l’occhio invia le informazioni al cervello attraverso il nervo ottico.
Sarà poi il cervello a elaborare questi segnali e trasformarli nell’immagine che vediamo.
Questo processo avviene in una frazione di secondo ed è ciò che ci permette di percepire il mondo visivo.
Vedere a colori: cosa ce lo permette?

Immagina come sarebbe vedere tutto in bianco e nero…
Il bianco e nero può dare quell’effetto retrò ed elegante alle foto o a un film, ma sono i colori che riempiono la vita di vivacità, emozioni, passione, il rosso-arancio di un tramonto, il blu del mare, il verde della natura. Colori che nella loro intensità ci fanno emozionare e sentire vivi.
E ogni colore ha tantissime sfumature e tonalità diverse che noi sappiamo riconoscere. Così non vediamo solo il blu: ma vediamo il blu oltremare, il blu cobalto, il blu navy, il blu elettrico, l’azzurro, il celeste, l’acquamarina e via dicendo.
Meraviglioso vero?
E la domanda che ti pongo è: ti sei mai chiesto cosa ci permette di vedere i colori?
Ricorda che non tutte le specie animali vedono a colori, e non tutte così tanti colori come noi. La visione a colori è possibile grazie ai fotorecettori: cellule nervose specializzate che si trovano sulla retina.
Ci sono 2 tipi di fotorecettori:
- i coni
- i bastoncelli.
Entrambi sono attivati dai fotoni di luce e li “traducono” in informazione nervosa da inviare al cervello, però in modo diverso.
- I fotorecettori catturano i fotoni grazie alle loro proteine.
- I coni contengono 3 tipi di proteine chiamate opsine, ognuna sensibile a una specifica lunghezza d’onda della luce ed ognuna corrispondente a uno dei 3 colori fondamentali: rosso, verde e blu.
È grazie ai coni, quindi, che noi possiamo vedere i colori, perché ci permettono di riconoscere il rosso, il verde e il blu, e anche gli altri colori, in quanto combinazione degli stessi.
I coni sono maggiormente presenti al centro della retina, in un’area chiamata fovea, ci permettono di vedere i dettagli e li usiamo nella visione diurna (fotopica) o in presenza di luci artificiali.
Da qui sorge un’altra domanda. Se i coni ci fanno vedere di giorno, cosa ci permette di vedere anche di sera e di notte?
Vedere in assenza di luce: cosa fare se vedi male di sera?

In assenza totale di luce, quindi in situazioni di buio completo, noi non potremmo vedere nulla.
Al giorno d’oggi, però, è molto raro che ciò si verifichi dato che viviamo quasi sempre circondati da luci artificiali e in molti casi nemmeno quando dormiamo siamo in una stanza completamente buia.
Questo comporta l’insorgere di problemi di ipersensibilità alla luce che portano chi ne soffre a sentire fastidio quando passa da un ambiente molto illuminato a uno poco illuminato o viceversa. Un classico esempio è quello dell’entrare e uscire da una galleria, che può causare problemi a molti proprio per ipersensibilità alla luce, mettendo al pericolo chi guida e chi gli sta intorno.
Oltre a questo caso, l’ipersensibilità alla luce si manifesta anche con il fastidio per i fari della auto di sera, per le luci dei supermercati e per le luci intermittenti come quelle della discoteca.
Ti è mai capitato?
È una condizione ormai molto comune, ma NON normale. Ora ti dico a cosa è dovuta.
È causata da un malfunzionamento della pupilla.
Le pupille hanno il compito di regolare la quantità della luce che entra nell’occhio.
- Quando sei al sole, si contraggono per ridurre la quantità di luce che entra nell’occhio.
- Quando c’è poca luce, invece, le pupille si dilatano per lasciare entrare una maggiore quantità di luce e consentirti di vedere meglio.
Quando si sta sempre esposti a luce della stessa intensità, senza garantire al proprio corpo i giusti momenti di luce (soprattutto naturale) e di buio, le pupille perdono la capacità di contrarsi e dilatarsi in modo naturale e veloce. Questo crea la sensazione di fastidio quando si cambia luminosità o le luci sembrano molto forti.
Ipersensibilità alla luce a parte, il fatto che noi possiamo vedere anche di sera e di notte, e cioè in condizioni di poca luce, è dovuto al secondo tipo di fotorecettori: i bastoncelli.
Grazie ai bastoncelli possiamo usare anche la luce più minima per convertirla in immagine e quindi, vedere anche di notte o in presenza di poca luce (visione scotopica o crepuscolare).
Tuttavia, i bastoncelli non distinguono i colori come i coni, ma ci danno una visione in bianco, nero e sfumature di grigio.
Coni e bastoncelli sono complementari ed insieme garantiscono una visione perfetta.
I fotorecettori della retina, cioè coni e bastoncelli, funzionano solo quando ricevono la giusta quantità di luce.
- I coni lavorano meglio con la luce solare e ci permettono di vedere i colori.
- I bastoncelli invece si attivano con luce molto debole o quasi buio, aiutandoci a vedere di sera o in ambienti poco illuminati.
Nella vita moderna, però, passiamo molto tempo sotto luce artificiale, poco alla luce naturale e quasi mai al buio completo. Anche durante la notte spesso dormiamo con fonti di luce nella stanza, come lampade, dispositivi elettronici o luci esterne.
Questo può impedire agli occhi di riposare correttamente, perché anche una luce molto debole può attivare i bastoncelli.
Se fai fatica a vedere bene al buio, distinguere i colori o senti spesso il bisogno di accendere la luce, potrebbe essere un segnale che i tuoi fotorecettori sono affaticati.
Garantire agli occhi più luce naturale durante il giorno e buio completo durante il sonno può aiutare a migliorare il benessere visivo.
Sfrutta il potere di luce e buio per i tuoi occhi
Per migliorare la tua percezione visiva e soprattutto avere anche occhi più riposati e in forma, devi dare ai tuoi occhi i giusti momenti di luce e buio. Questo aiuta tantissimo anche a risolvere il problema dell’ipersensibilità alla luce, facendoti sentire più tranquillo in qualsiasi condizione di luminosità. Importantissimo quando si è alla guida per esempio!
I bagni di sole e i bagni di buio sono le pratiche perfette per farlo. Sono semplicissime e portano davvero tanto benessere e rilassamento a te e ai tuoi occhi. Vedere per credere
Problemi di viSta e (mal)funzionamento del sistema visivo
Arrivato a questo punto ti sarai reso conto dell’importanza che tutti gli elementi del sistema, funzionino correttamente. Solo così potrai avere una vista nitida a prescindere dalle diverse condizioni di luminosità nel corso della giornata e avere una percezione corretta dei colori godendoti appieno la tua viSta e il mondo che ti circonda.
Ti sarai anche reso conto che l’occhio è regolato da diversi muscoli, ognuno con una sua funzione specifica. I muscoli dell’occhio sono esattamente come qualsiasi altro muscolo: se si allenano sono in forma, se non si allenano sono deboli, se vengono sollecitati in modo sbagliato ne soffrono.
Con questo cosa voglio dire?
Che la causa che sta alla base dei problemi di vista riguarda proprio i muscoli dell’occhio.
Prima abbiamo visto il processo visivo che si svolge nell’occhio per passare dalla luce all’immagine.
Abbiamo visto e compreso che per far formare un’immagine nitida, la luce deve arrivare in un punto preciso della retina e per questo gli occhi devono stare in costante movimento per mettere a fuoco l’intero campo visivo. E inoltre il movimento dell’occhio è reso possibile dai muscoli estrinseci.
Quando si guarda un oggetto distante, i muscoli esterni muovono il fondo dell’occhio incontro alle lenti cristalline e ne accorciano così la forma; mentre quando si guarda un oggetto vicino, ne allungano la forma.
Quando si rimane a lungo con il focus sullo stesso punto, i muscoli entrano in tensione. È un po’ come se tu rimanessi in una posizione di stretching o di sollevamento pesi per molto tempo.
In pratica, quando ci si trova in una situazione del genere in cui l’accomodazione dell’occhio viene mantenuta fissa per molto tempo, l’occhio perde temporaneamente la capacità di riadattarsi ad altre distanze e quindi di mettere a fuoco anche ad altre distanze.
Questo può creare difficoltà visive temporanee. La più famosa è la pseudomiopia: appunto una miopia temporanea dovuta all’aver passato troppo tempo a guardare vicino senza staccare lo sguardo per cambiare il focus.
Risulta ovvio che quando questa situazione di fissità prolungata si ripete, i muscoli perdono ulteriormente la capacità di funzionare correttamente a tutte le distanze. Lo stress accumulato diventa tale che il muscolo rimane come bloccato in una posizione da cui non può vedere bene.
Così ad esempio, si inizia a vedere bene da vicino, ma non da lontano (miopia), oppure bene da lontano, ma non da vicino (ipermetropia).
Allo stesso modo anche la presbiopia (vista sfocata da vicino dopo i 40 anni) è dovuta ad un difetto di uno dei muscoli dell’occhio: il muscolo ciliare che regola la curvatura del cristallino.
La tensione muscolare causa qualcosa di molto più grave: la deformazione del bulbo oculare. Ed è questa che in tutto e per tutto compromette il funzionamento del sistema visivo.
Scopri perché nel prossimo paragrafo.
Gli occhi di chi ha problemi di vista
Ora sai che i problemi di vista sono causati dallo stress nei muscoli oculari.
Quello che forse non sai è che questo si riflette nell’anatomia dell’occhio ed è per questo che il problema di vista è più permanente rispetto ad una temporanea difficoltà visiva.
L’occhio di natura è sferico, ma quando ci sono difetti visivi la sua forma muta, l’occhio si deforma.
Nel caso della miopia, per esempio, a causa della tensione del muscolo obliquo, il bulbo oculare rimane più allungato.

Per colpa di questo cambio di forma, quando la luce entra nell’occhio non arriva fino alla retina, ma converge prima della retina, dando come risultato immagini sfocate.
Il contrario della miopia è l’ipermetropia. In questo caso, l’occhio è stato deformato dalla tensione muscolare rendendolo più corto. Quindi la luce che entra attraverso la pupilla converge dopo la retina e di nuovo le immagini non sono nitide. Spesso oltre al bulbo oculare corto, si ha anche una curvatura anomala della cornea che è più piatta del normale.
Nel caso dell’astigmatismo, la cosiddetta vista doppia, la cornea è invece troppo schiacciata [o non è regolare] e quindi provoca una proiezione sbagliata dell’immagine.
Infine, il cambio di anatomia del cristallino (che ogni anno diventa sempre un po’ più grosso) causa l’insorgere della presbiopia (quando perde elasticità) e della cataratta (quando perde trasparenza).
Insomma, siamo di fronte a molto più di un semplice vedere sfocato, si tratta di una vera e propria perdita di forma e salute dell’occhio.
Perché lenti e occhiali non risolvono i problemi di viSta?
Constatato questo fatto oggettivo, la conclusione non può essere che questa: le lenti correttive non risolvono i problemi di vista.
Il motivo è molto semplice e penso che lo immaginerai anche tu: le lenti correttive aiutano soltanto la luce ad arrivare nel punto corretto della retina, la fovea centralis.
Nel caso dell’occhio miope, per esempio, siccome è più allungato, la lente dà una sorta di spinta alla luce per farla arrivare fino in fondo.
Così facendo le immagini ci compariranno nitide, è vero, ma l’occhio resta deforme, i muscoli restano tesi per la tensione non liberata e il sistema visivo continua a funzionare male, scivolando sempre di più nel peggiormento della viSta.
È un po’ come continuare a mettere benzina in un motore che perde: alimentarlo lo farà funzionare, ma lui continuerà a perdere, la macchina non funzionerà mai al meglio e tu avrai sprecato tanti soldi in benzina, mettendoti oltrettutto anche in pericolo.
Anziché continuare a dare benzina a un motore che perde, dovresti riparare il motore. Sei d’accordo?
Ma la viSta può migliorare?
Ora che sai che la causa è muscolare, sicuramente hai ben capito che per risolverla e migliorare la vista in modo naturale, hai bisogno di agire sui muscoli.
Certo, gli occhi non sono l’unica parte del sistema visivo, ma già partire dagli occhi dà notevoli benefici e miglioramenti.
Hai mai sentito parlare dell’Eye Training?
Si tratta di pratiche semplici e allo stesso tempo molto efficaci che vanno ad allenare proprio i muscoli dell’occhio e a rilassare la tensione accumulata nel sistema visivo.
Si parla di pratiche di potenziamento e anche di rilassamento mirate in base ai difetti visivi e alle difficoltà visive che si hanno ad esempio:
- pratiche che permettono di evitare la presbiopia o farla regredire portando tonicità al cristallino;
- pratiche che aiutano a migliorare difetti di refrazione come miopia o astigmatismo.
- pratiche specifiche che portano enormi benefici a chi ha malattie degenerative come cataratta e glaucoma.
Tutto questo è racchiuso nel metodo L.U.C.E. e non si limita solo a farti vedere meglio, ma soprattutto ti dà delle sane abitudini visive che ti permettono anche di essere più coordinato, percepire meglio le distanze, le profondità e soprattutto vivere le tue giornate senza stress e quindi arrivare a sera senza stanchezza e fastidi oculari.
Se vuoi iniziare da adesso ad avere una prima introduzione al Metodo LUCE ti invito a scaricare la nostra guida gratuita “L’anti talpa” per iniziare subito a vedere con i tuoi occhi come non hai mai fatto fino ad ora!
E ricorda: la nostra mente e il nostro cervello sono responsabili di più del 90% del processo visivo e sono ciò che fa davvero la differenza nella nostra viSta!
Ci sono aspetti davvero interessanti riguardo questa parte della viSta che sono sicura non conosci e ti sorprenderà conoscere all’interno della nostra guida. In più, facendo tuo quel 90% potrai davvero migliorare la tua viSta e la tua vita.
Prima di salutarti, ti ricordo che se desideri rimanere aggiornato e ricevere consigli su misura per la tua vista, puoi iscriverti alla mia Newsletter settimanale.
Qui il link per iscriverti: https://saracosenza.com/iscrizione-newsletter/
Ci VEDIAMO Presto!








4 risposte
SICURAMENTE LA SAI LUNGA, IO PERò HO POCO TEMPO , POCA DISCIPLINA E VOGLIA DI FATICARE E POCA MOTIVAZIONE. COMUNQUE TI SEGUIRò , PER QUANTO POSSIBILE E NON SI SA MAI CHE IN FUTURO SI SLOCCHERà QUALCOSA.
ahahah 🙂 ti posso rassicurare che i miei eventi sono concentrati di contenuti! durano 2 giorni e mezzo e ti cambiano la viSta fin da subito 😉
Ci VEDIAMO!
Sara
Ciao Sara,ho 23 anni ed ho un astigmatismo leggero di -0.50 ad entrambi gli occhi,premetto che non ho mai portato gli occhiali e mi auguro di continuare a farlo 😅
Vado al dunque…ogni tanto mi capita di vedere o percepire gli oggetti,scritte e quant’altro in modi un po piu sfocato del solito,come se fossi peggiorato per quei 20/30 min per dire,quando poi invece la maggior parte delle volte ho una visita sufficientemente nitida,non perfetta,ma ancora buona tutto sommato.
Secondo te e normale avere un po di variazione della vista nel corso della giornata in singoli episodi ?(anche quando non sto mai davanti al cell o pc) o e semplicemente una questione di percezione,come il mio cervello influenza la vista e quindi penso di vedere peggio ma in realta non e cambiato nulla ?
Grazie in anticipo 😀
Ciao Cristian,
sono sicura che mai li porterai gli occhiali, soprattutto se applichi nel modo corretto il metodo L.U.C.E. ti permetterà di migliorare le prestazioni visive, e di mantenere la tua vista perfetta negli anni 🙂
L’effetto che percepisci di viSta sfocata si ha quando la viSta è traballante e in quei momenti in cui accumula maggiore stress si ha il tentennamento visivo e quindi scritte più sfocate, ecc..
Perchè la viSta traballa? perchè il sistema visivo non è stabile, non funziona correttamente, si ha accumulato troppo stress all’interno del sistema visivo!
La viSta è normale che durante il corso della giornata varia, ma non è normale che non ci permette di vedere nitido 😉
La vista è sempre una percezione del proprio sistema visivo (occhi, cervello e mente).
Motivo per il quale è molto importante prendersene cura così possiamo sfruttare al meglio la nostra vista e quindi anche le nostre giornate 😉
E’ sempre un piacere rispondere!
Ci VEDIAMO!
Sara