MIGLIORARE LA VISTA È POSSIBILE!

MIGLIORARE LA VISTA È POSSIBILE


Migliorare la vista è possibile?

La risposta è Sì!

Andiamo per step: Sapevi che noi non vediamo con gli occhi?

Almeno non del tutto… 😉 

Gli occhi sono solo una parte del processo visivo, e nemmeno la più importante! Infatti sono responsabili soltanto di circa l’8% della vista. 

Attenzione, questo ovviamente non significa che gli occhi non siano necessari per vedere! La visione è un meccanismo, e come ogni meccanismo ha bisogno di tutti i suoi componenti per funzionare correttamente. 

Prendersi cura dei propri occhi, quindi, è un primo ed importantissimo passo! Per questo, nel mio articolo “Perché vediamo male e come vedere meglio” ti ho parlato del ruolo degli occhi nella viSta, di quanto di quello che vediamo (o non vediamo) dipende dagli occhi e di come usare gli occhi per migliorare la propria viSta!

Ti consiglio di andare a leggere l’articolo per saperne di più. Sono sicura che scoprirai informazioni e consigli utilissimi per la tua viSta. Lo trovi a questo link, aprilo e tienilo per dopo perché prima devi sapere una cosa ancora più importante!

Quello che è fondamentale che tu sappia per avere una buona viSta è che OLTRE AGLI OCCHI C’È DI PIÙ… ci sono CERVELLO e MENTE

Sono il cervello e la mente, insieme, ad essere responsabili del 92% del processo visivo e quindi della nostra capacità di vedere. 

E ti dico di più: la mente, che è ciò che controlla la stragrande maggioranza della nostra viSta, è ciò che meno viene preso in considerazione. Quasi mai quando si pensa alla viSta, si pensa alla mente. Sei d’accordo con me?

A meno che tu non sappia già tutto sulla viSta, sono sicura che ora sarai un po’ curioso di sapere come la mente e il cervello hanno a che fare con la viSta. Scoprirlo ti aprirà un mondo sulla viSta e sul tuo modo di vedere e vivere la realtà che probabilmente non avevi mai considerato prima. 

Sai, per esempio, che la viSta è soprattutto memoria ed immaginazione, che la realtà non è una soltanto e che tutti noi abbiamo un punto cieco? Tutto questo e molto altro ha a che fare con la mente, il cervello e il loro ruolo nella viSta e per la viSta. Ripeto: oltre agli occhi c’è di più, c’è molto di più… scoprilo leggendo questo articolo e fammi sapere cosa ne pensi nei commenti! 

Oltre a scoprire cose nuove sulla viSta, acquisirai soprattutto nuove consapevolezze che ti permetteranno di migliorare la tua viSta e potenziare le tue prestazioni visive. In più avrai nuovi strumenti e consigli pratici per una viSta migliore!

Andiamo per ordine e partiamo dalle basi e da una domanda base…

MIGLIORARE LA VISTA È POSSIBILE: COSA FA IL CERVELLO?

Sapevi che 1/3 della corteccia cerebrale è dedicato alla visione?

Non solo! La vista è così importante che l’uomo, nel corso della sua evoluzione, ha “sostituito” alcuni geni della percezione olfattiva con altri geni di percezione visiva per rendere la vista più efficace e precisa

Il ruolo del cervello nella viSta si può riassumere in due aspetti: uno più meccanico e l’altro più complesso.

Il cervello, innanzitutto, riceve l’immagine visiva dal nervo ottico che, attraverso i neuroni, porta gli stimoli in una zona del cervello chiamata diencefalo

Qui avviene la parte più “meccanica”: il cervello distribuisce gli stimoli alle diverse zone della corteccia cerebrale. Una di queste, chiamata area 17, è la tappa finale della visione: si trova nel lobo occipitale, in corrispondenza della nuca.

Questo è l’aspetto puramente meccanico del cervello. C’è poi un altro aspetto fondamentale per la viSta che dipende dal cervello: la memoria

Probabilmente non avevi mai pensato alla memoria come a qualcosa di strettamente importante per la viSta, invece lo è eccome e nel prossimo capitoletto scoprirai perché…

MIGLIORARE LA VISTA È POSSIBILE: CERVELLO, MEMORIA E VISTA

Immagina di essere invitato a pranzo a casa di amici per la prima volta.

Arrivi, citofoni, ti fanno entrare, andate in sala da pranzo e ti dicono di sederti…

È la prima volta che metti piede in casa loro eppure subito nel sentire quell’invito, i tuoi occhi vanno verso la sedia e ti siedi. 

Uno scenario così semplice e un’azione così “banale” sono in realtà frutto di una grande varietà di informazioni immagazzinate negli anni dal tuo cervello. In questo caso specifico, dovevi sapere innanzitutto cosa volesse dire sedersi, dovevi sapere che il comando di sedersi richiede per esempio una sedia e, soprattutto, dovevi poter individuare la sedia tra i tanti oggetti di uno spazio a te sconosciuto! 

Proprio qui c’è il collegamento tra cervello, memoria e vista

Il cervello raccoglie e preserva informazioni utili a guidare il comportamento. Alcune le conserva per poco tempo (MBT, Memoria a Breve Termine), altre per diversi anni o tutta la vita (MLT, Memoria a Lungo Termine).

In questo modo, oltre a fornirci una miriade di informazioni utili per muoverci nello spazio che ci circonda e comprendere anche gli oggetti nello spazio in cui ci troviamo, il cervello grazie appunto alla memoria, ci permette di vedere.

Quindi, riprendendo la situazione di prima, il motivo per cui anche in un ambiente sconosciuto noi possiamo vedere la sedia, una sedia probabilmente diversa da qualsiasi altra sedia avessimo mai visto, è perché il nostro cervello ha in memoria l’immagine e il concetto di sedia. 

E non è tutto! La memoria non si limita semplicemente a farci vedere, ci fa vedere meglio….

Ti faccio un esempio: immagina che ad una distanza di 100 metri ci siano il tuo migliore amico e una persona sconosciuta. Tu, anche se lontano, riuscirai a riconoscere il tuo amico e vedere più dettagli di lui rispetto all’altra persona. Questo è possibile grazie alla memoria che tu, tramite il tuo cervello, hai del tuo amico e NON hai invece dell’altra persona. Il punto è che se conosciamo bene i dettagli di un qualcosa, riusciremo a vederlo sempre meglio anche in condizioni critiche perché essenzialmente l’avremo già memorizzato. 

Quindi ciò che vediamo meglio, sicuramente lo vediamo meglio perché ne abbiamo già memoria. Puoi facilmente rendertene conto tu stesso in questo modo: se ti metti ad osservare attentamente il viso di una persona a te cara, sicuramente ti accorgerai di dettagli che prima non avevi visto. Dal momento in cui conosci (e riconosci) questi dettagli, invece, li noterai subito appena guarderai di nuovo questa persona. Questo perché a quel punto quei dettagli saranno per te “già visti”, già conosciuti, saranno già inclusi nella tua memoria e quindi nella tua visione. 

Insomma ora sicuramente hai compreso che vediamo sempre meglio ciò che conosciamo, ciò che RICORDIAMO, ciò che quindi il nostro cervello ha MEMORIZZATO, motivo per cui il cervello occupa una parte importante della viSta.

E se il cervello è importante per la viSta, ora passiamo all’ultima e più importante componente del sistema visivo, quella che più fa la differenza nella nostra viSta: la mente. 

COSA FA LA MENTE?

La mente comanda circa l’80% del nostro sistema visivo. Gli occhi ci forniscono le impressioni visive, che costruiscono il materiale grezzo della vista e che arriva al cervello. La mente “prende” questo materiale, lo elabora e ci dà il prodotto finito, cioè la normale visione degli oggetti esterni. Per questo, essenzialmente noi vediamo con la mente.

La mente, più tecnicamente, è un sistema di comunicazione e di controllo tra la persona stessa e il suo ambiente ed è composta da immagini mentali che sono registrazioni di esperienze del passato.

Soprattutto, la mente è la responsabile della percezione, un processo cognitivo che si basa sugli organi di senso, vista in primis, e che guida le nostre azioni ed interazioni.

Pe questo, in poche parole, la mente giornalmente influenza la nostra vita: la salute, le relazioni, il lavoro, i momenti di svago e soprattutto la nostra viSta…

Devi sapere inoltre che tutti noi abbiamo una mente ANALITICA e una mente REATTIVA. La mente analitica è conscia e consapevole, pensa, osserva i dati, li ricorda e risolve i problemi; la mente reattiva, invece, lavora su una base stimolo-risposta per cui non è sotto il controllo volontario della persona ed esercita il potere di comando sulla consapevolezza, gli scopi, il pensiero, il corpo e le azioni dell’individuo. 

Con questo ti voglio dire che non tutto ciò che succede nella nostra mente e che la nostra mente fa succedere o ci fa vedere, è direttamente sotto il nostro controllo e comando come spesso tendiamo a pensare. Nella mente e nei processi visivi intervengono tanti fattori che plasmano ciò che vediamo e di conseguenza consideriamo reale. Questi fattori possono anche essere ingannevoli e tutt’altro che reali…

Hai mai sentito parlare, per esempio, di condizionamento?

CONDIZIONAMENTO: LA MENTE MENTE

Non tutto ciò che vediamo è come appare… dipende sempre da come e quanto è stata condizionata la nostra MENTE.

La mente rielabora tutte le informazioni visive, e non solo, che percepiamo dal mondo 

esterno. Questo significa che dal momento che ci troviamo in una nuova situazione, è la nostra mente che rielabora e determina quello che stiamo vedendo e vivendo.

Un fatto molto importante è che se noi abbiamo una mente condizionata, veniamo condizionati a vedere ciò che la mente vuol vedere. In altre parole, vediamo quello che ci aspettiamo di vedere, non necessariamente che cosa c’è nella realtà. La mente non distingue ciò che è reale da ciò che non lo è. Questo cosa significa? Che se noi, per esempio, siamo spaventati da una situazione o da un luogo e quando entriamo in questo luogo abbiamo questo condizionamento mentale, sicuramente entrandoci sentiremo disagio. 

Il condizionamento può venire sia da noi stessi che da altri. Magari noi stessi pensavamo a quel luogo come a un luogo spiacevole, o magari ci era stato descritto come pericoloso, sporco o con persone di cui non bisogna fidarsi.

Tutto questo ovviamente influisce anche sulla viSta. Dal momento che noi percepiamo il mondo che ci circonda con la nostra mente, possiamo percepire un mondo influenzato dal condizionamento della nostra mente. Proprio per questo motivo tante volte la vista più che essere un senso oggettivo, è un senso soggettivo. Forse non lo sai, ma i testimoni oculari, per esempio, non vengono presi in considerazione subito in caso di incidenti proprio perché la mente potrebbe essere stata condizionata dalla paura o dallo shock dell’incidente. Di conseguenza, a causa del trauma emotivo subito dalla mente, può avere visto cose completamente diverse dalla realtà e non è quindi affidabile. 

Questo è un aspetto molto importante perché ci fa capire quanto l’emozione può modificare la realtà. Quindi è sempre bene prendere con le pinze ciò che ci viene detto su determinati aspetti e luoghi.

Una cosa molto importante è che ognuno di noi ha un punto di vista molto soggettivo, quindi non esiste una realtà assoluta, esiste la soggettività. Ogni persona ha un punto di vista diverso ed è importante capirlo e saperlo così siamo più propensi a rispettare l’altro punto di vista. 

Questo ci porta automaticamente a chiederci: come si forma dunque questo punto di vista? Cosa ci porta a vedere come vediamo? La risposta è allo stesso tempo molto semplice e molto complessa: impariamo a vedere in base a cosa viviamo e come lo viviamo. In una parola: impariamo a vedere con la nostra esperienza. È attorno all’esperienza che ruota la nostra capacità visiva, per questo l’esperienza merita un capitolo a parte. 

VEDIAMO GRAZIE ALL’ESPERIENZA 

“Vedere sembra semplice, ma in realtà è il frutto di un lungo processo di apprendimento”

La viSta e la capacità di vedere bene tendono ad essere date per scontate, almeno finché non si iniziano ad avere problemi di vista… In ogni caso, raramente si pensa al fatto che noi non nasciamo già vedendo bene, ma al contrario la vista è un senso che impiega diversi anni per svilupparsi completamente.

Tutti i bambini, infatti, nascono ipermetropi, cioè non vedono bene né da lontano né da vicino. Con poche settimane di vita, di rado un neonato riesce a mettere a fuoco un oggetto, e una delle prime immagini che gli appare chiara davanti agli occhi è il volto della madre che lo allatta. Lo sapevi?

Ogni bambino sviluppa la propria vista in base all’esperienza che fa del mondo: innanzitutto con il contatto con la mamma, poi con i primi giochi e con ciò che trova intorno a sé. Per prima cosa il bambino inizia a distinguere i contorni delle figure, poi impara a seguire un oggetto in movimento, solo dopo 8 mesi ha il controllo completo dei muscoli che muovono gli occhi e solo a 3 anni riesce a riconoscere pienamente i colori.

Anche dopo i 3 anni la vista del bambino continua a svilupparsi: il bambino continua a stimolare la visione giocando con la palla e con altri bambini e migliora la propria vista da lontano, la percezione delle distanze, la coordinazione occhio-mano… esperienza dopo esperienza, la vista si va sviluppando e continua a svilupparsi fino ai 6/7 anni.

Il concetto che voglio trasmetterti è che tutti noi impariamo a vedere facendo le giuste esperienze visive e sviluppando sane abitudini visive e questo va di pari passo con la nostra vita. L’esperienza che facciamo del mondo è del resto sempre visiva, perché agiamo ed interagiamo nel mondo che ci circonda prevalentemente grazie alla nostra vista. 

Se da bambini facciamo le giuste esperienze visive, il nostro sistema visivo si svilupperà correttamente e se manteniamo sane abitudini visive, la nostra vista si manterrà perfetta negli anni.

Al contrario, se facciamo esperienze visive sbagliate o non facciamo esperienze visive necessarie allo sviluppo del sistema visivo, compromettiamo e danneggiamo la nostra vista e la nostra capacità di vedere il mondo che ci circonda. 

Insomma, sono sicura che avrai compreso che sono le esperienze che facciamo e le abitudini che sviluppiamo a fare la differenza nella nostra viSta. È proprio questo che sta alla base dei problemi di vista! Sapevi, per esempio, che la miopia NON è genetica, ma acquisita?

MIOPIA: NON È QUESTIONE DI GENETICA

Molte persone pensano che la miopia sia ereditata per genetica. Questo è un falso mito da sfatare una volta per tutte. Se la miopia fosse di origine genetica, tutti figli di miopi sarebbero miopi e i genitori non miopi non avrebbero mai figli miopi. E così, evidentemente, non è. 

Tutti gli studi realizzati della metà del secolo scorso hanno concluso che la miopia è quasi sempre una condizione acquisita, che può fare la sua comparsa durante la fanciullezza. 

Sono gli stimoli esterni che, reagendo con le predisposizioni genetiche, possono generare una qualsivoglia alterazione dello stato di fatto, come la miopia.

Diverse popolazioni indigene del nostro pianeta non conoscevano la miopia prima dell’arrivo della civilizzazione, come la intendiamo, e l’adozione di abitudini sociali, e visive, diverse dalle precedenti.

Oggi, anche la medicina tradizionale ritiene che i vizi di rifrazione non siano quasi mai ereditari ma appresi, o causati da un insieme di fattori diversi: problemi emotivi, stress, cattive abitudini posturali, muscolari, alimentari, percettive, che inducono il soggetto a disimparare la corretta coordinazione del sistema visivo nel suo complesso.

Un atteggiamento visivo errato, appreso e ripetuto negli anni da più persone ha così fatto aumentare le percentuali di miopi nella popolazione.

Ricapitolando, quindi, la miopia NON è ereditata geneticamente. Quello che semmai può rendere ereditaria la miopia, nel senso che “rende miopi” i figli di miopi, è la ripetizione da parte dei bambini delle cattive abitudini visive dei genitori.  Hai mai sentito parlare dei neuroni specchio?

NEURONI SPECCHIO: COME INFLUENZANO LA NOSTRA VISTA?

“Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare”

“Sei la media delle 5 persone che frequenti di più”

Hai mai sentito dire una di queste frasi?

Una è un detto popolare, l’altra da quando l’ho sentita mi ha aperto un mondo. Entrambe descrivono un fenomeno che effettivamente esiste ed è dato da una tipologia di neuroni: i neuroni specchio.

Con la scoperta dei NEURONI SPECCHIO si è compreso che il solo osservare altre persone che COMPIONO dei MOVIMENTI genera l’attivazione delle stesse aree cerebrali che si attiverebbero se fossimo noi stessi a compierli

In altre parole i neuroni specchio fanno imparare e ripetere qualcosa per imitazione.

Cosa c’entra questo con la vista? 

Chi non vede bene, senza volerlo, utilizza le diverse componenti del sistema visivo in modo scorretto. Questo si manifesta in abitudini visive scorrette. Alcune sono così sottili e poco evidenti da non essere proprio percepite. Ad esempio, tendere ad andare “in apnea” e quindi non respirare nel modo corretto quando si è concentrati su qualcosa, non sbattere le palpebre con una naturale e sufficiente frequenza… e così di seguito.

I neuroni specchio fanno sì che quando qualcuno si trova a contatto con una persona che ha abitudini, visive e non, scorrette, tenda a ripeterle. E alla lunga finisca per avere anche lei problemi di vista. Questo succede soprattutto nei bambini perché i bimbi sono come spugne e apprendono ogni cosa assorbendola.  

Le persone che, stando a stretto contatto con i bambini, spesso e volentieri indossano occhiali, lenti a contatto, o hanno subito un intervento per correggere una difficoltà visiva, inconsapevolmente inducono i bambini a utilizzare gli stessi comportamenti visivi, generando una difficoltà simile

Per i bambini, ma anche per gli adulti, la maggior parte delle acquisizioni avviene a livello inconsapevole, per imitazione. Noi semplicemente copiamo, ovvero facciamo una copia, di tutto ciò che incontriamo. Avviene tutto in modo automatico e incessante, in ogni istante per tutta la nostra esistenza. 

La nostra mente copia sempre, continuamente, automaticamente, senza che si possa decidere cosa o chi copiare, cosa o chi interiorizzare. E noi ripetiamo, sempre inconsapevolmente, ciò che abbiamo copiato.

Sicuramente se ti è capitato di sentirti dire “chi va con lo zoppo, impara a zoppicare”, magari da bambino o ragazzo, avrai fatto spallucce a questa indicazione pensando si trattasse di una raccomandazione eccessiva e che tu non saresti mai stato influenzato dall’ambiente che avevi deciso di frequentare.

Invece siamo tutti un po’ vittime di meccanismi ed automatismi inconsci.

Vittime è il termine corretto da utilizzare in questo caso, e vittime lo siamo sempre quando non siamo consapevoli di qualcosa che ha a che fare con noi ed è così capace di influenzare la nostra esistenza.

Per smettere di essere vittime e vivere invece attivamente la nostra viSta, dobbiamo allenarci ad usare i neuroni-specchio a nostro vantaggio, influenzandoci positivamente anziché negativamente. Ricordi quando prima ti ho parlato del condizionamento della mente? Ecco, appurato che tutti siamo inevitabilmente condizionati, l’obiettivo è che il condizionamento nella nostra viSta sia positivo e potenziante! Ma questa è un’altra storia… e avremo modo di parlarne in un prossimo articolo.

Scrivimi nei commenti se ti interessa un approfondimento sul tema. 😊

IL POTERE DELL’IMMAGINAZIONE

Facciamo un piccolo gioco. Cosa vedi nell’immagine qui sopra?

Quasi sicuramente vedi due occhi (l’occhio sulla destra è il sole, e quello sulla sinistra è parte dell’ala della farfalla), un naso (il tronco dell’albero) e una bocca (una foglia). 

Questi elementi, compongono un viso che pare molto chiaro al nostro sistema visivo, nonostante in realtà non sia affatto un viso, ma solo una rappresentazione surrealista.

Eppure noi riconosciamo un viso, etichettiamo i vari elementi dell’immagine come occhi, naso e bocca… questo grazie alla memoria e all’immaginazione.

Una cosa importantissima che devi sapere è che immaginare è vedere!

Se ti dico: immagina un bicchiere, sarà come se tu stessi vedendo un bicchiere. Diverse persone, però, immaginano e vedono diversi bicchieri, in base all’esperienza che ne hanno fatto. In base, per esempio, ai bicchieri che usano più spesso, i bicchieri che hanno in casa, il tipo di bicchiere che preferiscono ecc…

I due esempi che ti ho fatto (l’immagine del viso e l’esempio del bicchiere) sono esempi dei due tipi di immaginazione che esistono. C’è un’immaginazione guidata (immagine sopra) e un’immaginazione più libera (esempio del bicchiere), entrambe hanno un ruolo in ciò che vediamo e percepiamo.

L’immaginazione è parte integrante della nostra viSta e non è qualcosa di riservato alla fantasia dei bambini come magari si tende a pensare. Tutti noi, a prescindere dall’età, usiamo l’immaginazione e vediamo (anche) con l’immaginazione. Anche questo è opera della nostra mente. Capisci ora perché la mente ha un ruolo così importante nella viSta? E non è ancora tutto… sembra pazzesco, ma la mente si occupa anche di completare ciò che noi non possiamo vedere. In che modo? Scoprilo nel prossimo capitoletto.

PUNTO CIECO E COMPLETAMENTO: LA MENTE CI FA VEDERE ANCHE CiO’ CHE NON VEDIAMO

Tutti noi abbiamo un punto cieco, un punto in cui fondamentalmente noi non vediamo… Se vuoi saperne di più e vuoi scoprire qual è il tuo punto cieco, clicca qui per vedere il video su YOUTUBE

La nostra mente è così potente ed incredibile che completa e “ricostruisce” ciò che c’è nel punto cieco e ci fa vedere un’immagine senza il vuoto della parte che noi non vediamo. Se ci pensi, la nostra mente completa il nostro campo visivo ogni volta che abbiamo gli occhi aperti. In che senso? Pensa al tuo naso

Nonostante sia letteralmente sotto i tuoi occhi, tu non lo vedi. O meglio, la tua mente decide di non contemplarlo, di non focalizzarlo, perché ridurrebbe inutilmente il tuo campo visivo. Del resto ci è molto piùutile vedere il mondo attorno a noi che il nostro naso, sei d’accordo con me? 

Quindi grazie alla mente, anziché vedere il naso, vediamo di più ciò che sta intorno a noi. La mente completa il campo visivo “ostruito” dal naso. Questo però vale soltanto quando entrambi gli occhi sono aperti e funzioanti. Fai una prova: chiudi un occhio e vedrai che il tuo naso “magicamente” comparirà. 

Ti ho lasciato con un palmo di naso, vero? 😉 

Scherzi a parte, ora che sai quanto la mente guida e controlla la tua vista, vediamo insieme come sfruttare queste nuove consapevolezze!

COME SFRUTTARE QUESTE NUOVE CONSAPEVOLEZZE

La vista è molto più sfaccettata di quanto si tende a pensare. Ben oltre il semplice processo anatomico del vedere, la vista è legata alla memoria e all’immaginazione, le quali a loro volta fluiscono ed influiscono nell’esperienza e plasmano il condizionamento mentale che tutti abbiamo e che inevitabilmente determina il nostro punto di vista, ciò che vediamo e ciò che non vediamo…

Comprendi ora il potere incredibile che ha la mente nella nostra viSta? Pensa a quanto fa anche senza che noi ce ne rendiamo conto e agli effetti che può avere sulla nostra vista se non tutto funziona come dovrebbe.

Devi sapere infatti che la presenza di stress a livello mentale interferisce profondamente con i meccanismi della mente che abbiamo visto in questo articolo e di conseguenza ci impedisce di vedere bene. Per questo si può dire senza ombra di dubbio che la causa dei problemi di vista è lo stress nel sistema visivo

La vista è forse il sistema sensoriale su cui ci affidiamo maggiormente, così tanto che spesso non pensiamo al fatto che non ci mostra il mondo com’è, ma piuttosto ci mostra una rappresentazione del mondo, una delle sue possibili infinite versioni. 

Quante altre cose ci sono proprio di fronte a noi che non riusciamo a sentire solo perché non ci siamo abituati? Quante cose invece potremmo avere o migliorare cambiando semplicemente i nostri condizionamenti mentali e il nostro punto di vista? 

Cosa fare nella pratica? Ora che sai quanto sono importanti mente e cervello nella tua viSta, dai loro la giusta attenzione e sfruttali a tuo vantaggio!

Osserva di più gli oggetti che ti circondano per contemplarne tutti i dettagli che li contraddistinguono. Stimola la tua memoria per esempio con il gioco Memory, è un modo per svagarti e allo stesso tempo potenziare la tua vista! Puoi farlo tra amici o con i tuoi figli.

Stimola la tua immaginazione per esempio guardando le nuvole o immaginando mentalmente oggetti o persone a te familiari. Libera un po’ il bambino che è in te! Ricorda che dopotutto è da bambini che impariamo a vedere bene ed è da grandi che sviluppiamo problemi di vista.

Come ultima cosa, ma non per importanza, visualizza! Ricorda che la mente non distingue ciò che è reale da ciò che non lo è. Ciò che visualizzi, ciò che immagini mentalmente, è la tua realtà. Rompi i condizionamenti negativi che hai accumulato negli anni e crea condizionamenti positivi e potenzianti che ti supportino nella tua viSta anziché penalizzarti.

Ricorda che la vista e la vita sono un tutt’uno e che migliorando la tua vista andrai a migliorare incredibilmente anche la tua vita. 

Quindi… cosa aspetti? Metti in pratica ciò che hai compreso in questo articolo e vai a leggere anche l’articolo “Perché vediamo male e come vedere meglio” per migliorare la tua viSta a 360°!

E se vuoi metterti in gioco e fare davvero la differenza nella tua viSta, scopri Libera la tua viSta, l’unico evento in aula che va alla radice del tuo problema visivo e molto altro ancora…

Prima di salutarti, ti ricordo che se desideri rimanere aggiornato e ricevere consigli su misura per la tua vista, puoi iscriverti alla mia Newsletter settimanale.

Qui il link per iscriverti: https://saracosenza.com/iscrizione-newsletter/

Come sempre, ci VEDIAMO!

Sara

CONDIVIDI POST

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CERCA ARTICOLO
GUIDE GRATUITE
Ultimi Articoli

Pillole Visive